I 7 errori che fanno fallire (o rallentare) la certificazione ESCO
Conoscere in anticipo gli ostacoli più frequenti è il modo migliore per evitarli. Ecco i sette errori che vediamo più spesso.
1. Certificarsi senza aver mai erogato un servizio completo
È il requisito del punto 4.2: serve un caso reale già chiuso, non solo procedure.
2. Confondere ESCO, EGE e ISO 50001
Avviando il percorso sbagliato si perde tempo e denaro.
3. Sottovalutare il contratto EPC
Presentarsi con contratti generici invece che a garanzia di risultato.
4. Documentazione raffazzonata o incompleta
Rispetto a quanto richiesto dall'Appendice A della norma.
5. Non predisporre la reportistica al cliente
Dati misurati nel formato concordato: è parte della capacità gestionale.
6. Scegliere l'ente di certificazione a caso
Senza criterio e, soprattutto, senza verificarne l'accreditamento ACCREDIA.
7. Affrontare l'audit da soli
Senza una simulazione interna che anticipi le domande del valutatore.
Ogni errore si previene con una verifica preventiva: la preanalisi gratuita serve esattamente a questo.
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