Come si ottiene la certificazione ESCO

La certificazione è rilasciata da un organismo accreditato ACCREDIA, secondo lo schema previsto dall'art. 12, comma 1, del D.Lgs. 102/2014. Verifica capacità organizzative, diagnostiche, progettuali, gestionali, economiche e finanziarie.

Requisito preliminare. Dimostrare almeno un servizio di efficienza energetica completo (punto 4.2 della norma) e un primo ciclo di miglioramento già chiuso. Serve un caso reale, non solo procedure.

L'iter, fase per fase

  1. Pre-audit / Gap analysis (facoltativo) — valutazione del livello di conformità di partenza.
  2. Audit Stage 1 (documentale) — verifica di procedure, evidenze del servizio erogato, contratti, sistema di gestione.
  3. Audit Stage 2 (in campo) — verifica sul campo, con possibili controlli a campione presso i clienti della ESCO.
  4. Rilascio del certificato — previa revisione tecnica indipendente, con validità triennale.
  5. Audit di sorveglianza — verifiche periodiche, di norma annuali.
  6. Rinnovo — audit di rinnovo alla scadenza del triennio.

Competenze e integrazione con altri sistemi

La norma non impone né EGE né ISO 9001. Se la ESCO adotta un sistema qualità ISO 9001 certificato, oppure affida la responsabilità di un requisito a una figura EGE certificata UNI CEI 11339, alcuni requisiti si considerano già soddisfatti, semplificando l'audit. Chi possiede già ISO 9001 o ISO 50001 parte avvantaggiato, ma la loro assenza non preclude la certificazione.

Come ti accompagna Systema

Systema segue le fasi che precedono l'audit — analisi dello stato di partenza, documentazione, template EPC, schede tecniche, simulazione interna — fino all'affiancamento durante l'audit stesso.

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